MANIFESTO PER LA SCRITTURA A MANO

Otto buone ragioni per riconoscere ed evidenziare il ruolo della scrittura manuale fra le competenze di base di cui ogni cittadino deve disporre nel mondo moderno


1. La scrittura a mano è uno strumento personale, libero e accessibile.

2. Scrittura manuale e competenze digitali sono ambedue importanti, ma la scrittura è prioritaria.

3. Scuola, università, lavoro e attività quotidiane: la scrittura resta presente.

4. La scrittura è un processo estetico.

5. La scrittura è parte sia della nostra cultura sia di quella dei popoli che non usano l’alfabeto latino.

6. Le ricerche mostrano che la scrittura manuale può essere uno strumento educativo essenziale ed efficace.

7. Se scrivere a mano può essere un’impresa per alcuni, per altri può significare raggiungere la padronanza di sé.

8. La scrittura manuale contemporanea richiede un insegnamento metodico e modelli funzionali.


 

Oggigiorno l’utilità della scrittura come mezzo di comunicazione e strumento educativo è costantemente messo in dubbio. Sopravviverà la scrittura a mano? Prendendo spunto da questo interrogativo l’Associazione Calligrafica Italiana ha organizzato una conferenza ‘La scrittura a mano ha un futuro?’

La conferenza si è tenuta presso l’Archivio di Stato di Milano il 25 e 26 novembre 2016 e ha permesso a importanti calligrafi italiani, insegnanti e ricercatori di altre nazioni europee di incontrarsi con lo scopo di comunicare il valore della scrittura a un ampio pubblico. Hanno partecipato alla conferenza Ewan Clayton e Brody Neuenschwander, due calligrafi noti per la loro opera di divulgazione di contenuti e implicazioni culturali della scrittura e delle relazioni profonde tra antiche pratiche di scrittura e informatica.

Un’efficace copertura stampa ha amplificato i temi della conferenza e successivamente, durante un incontro a Venezia, Ewan Clayton, Monica Dengo, Nadine Le Bacq, Brody Neuenschwander e Anna Ronchi, hanno deciso di di collaborare a un più vasto progetto internazionale. L’obiettivo è rilanciare il tema della scrittura in un contesto internazionale che coinvolga altri calligrafi e intellettuali, e diverse realtà. Grazie a un’intensa corrispondenza è stato possibile redigere un manifesto che solleva il tema della salvaguardia della scrittura come strumento pratico e importante risorsa culturale.

Tra i promotori e primi firmatari del Manifesto figurano Gunnlaugur SE Briem, Ewan Clayton, James Clough, Monica Dengo, Nadine Le Bacq, Brody Neuenschwander, Anna Ronchi, Rosemary Sassoon, Angela Webb.

Il Manifesto per la scrittura a mano è condiviso da ACI e SMED 

Per maggiori dettagli e firmare la petizione: www.handwritingmanifesto.org