Il desiderio di recuperare quest'antica arte scaturisce da una passione per il segno grafico della lettera e da un bisogno interiore di espressione sostenuti dall'alto riconoscimento della scrittura come mezzo universale di comunicazione.
Fare calligrafia significa inoltre riportare l'attenzione alle regole di bellezza e di armonia che governano la forma delle lettere. Per questo può essere considerata una disciplina educativa per quanti operano nel campo della tipografia e della grafica.
La calligrafia al giorno d'oggi ha infatti ampliato notevolmente i propri confini aggiungendo alla pratica tradizionale una vasta gamma di applicazioni, avvalendosi anche delle tecnologie informatiche. Pertanto anche il campo d'interesse dell'ACI si arricchisce puntando l'attenzione su qualsiasi tipo di manifestazione scrittoria e di disegno di lettere: dalle tecniche calligrafiche sperimentali, all'incisione su pietra, su legno o altri supporti, fino alle tecniche della doratura, miniatura, legatura e allo studio della tipografia.




Lapide del
XV secolo dal Camposanto di Pisa
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Da allora il programma dell'Associazione è cresciuto con successo anche grazie ai contatti mantenuti con altre associazioni calligrafiche all'estero (in Europa e in America) garantendo così scambi di informazioni e soprattutto la possibilità di avvalersi della collaborazione di insegnanti di riconosciuta competenza.
In questi anni l'ACI ha sicuramente ottenuto successi e risultati. Oramai la calligrafia è praticata anche in Italia, sono state organizzate mostre e avviati contatti con biblioteche e scuole.
Per la cultura occidentale l'Italia rappresenta un importante riferimento, avendo costruito in duemila anni di storia un ricchissimo patrimonio di scritture ancor'oggi considerate modelli fondamentali. Una tradizione di questo tipo non poteva non avere seguito proprio in Italia. L'ACI si pone pertanto l'obiettivo di promuovere la conoscenza di quesa tradizione, molto spesso trascurata nel nostro paese.
In questi anni ci siamo interessati tanto ai manoscritti, quanto ai codici a stampa, che al patrimonio epigrafico. Attualmente ci stiamo interessando anche all'insegnamento della scrittura nelle scuole, poiché questa è una delle più grosse carenze dell'epoca moderna.


Mentre il gruppo iniziale dei fondatori era limitato a sei persone, sono state raccolte in questi anni numerose adesioni da tutt'Italia e dall'estero assistendo così ad una crescita di interesse per la calligrafia in diversi ambiti di attività: fra professionisti, insegnanti, studenti ma anche semplici appassionati. Per questo motivo l'ACI si augura di trovare in futuro il consenso di tanti altri nuovi soci così da promuovere sempre più interessanti iniziative.
Lo spirito dell'associazione, infatti, è quello di una cerchia di appassionati che collaborano e contribuiscono insieme alle attività comuni e quindi al riconoscimento della calligrafia. In questo senso i soci hanno non solo il diritto di accedere alla conoscenza ma anche il dovere di condividere e contribuire a loro volta con la loro esperienza acquisita.
Poiché crediamo molto nella personale consapevolezza da parte dei soci di voler imparare, attraverso tappe, non vogliamo rilasciare diplomi in occasione dei corsi. I nostri corsi vanno intesi come episodi di una formazione lunga e continuata, poiché lo studio della calligrafia richiede molta pratica e disciplina; tuttavia, c'è posto per tutti nella nostra associazione, anche per chi si diletta a scrivere senza alcuna ambizione professionale.
Nei soci, con i quali si stabilisce un rapporto durevole e di reciproco sostegno, risiede la grande forza della nostra associazione.



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"Il Sogno" Anna Ronchi, 1994
Testo tratto da "Sogno di una notte di mezza estate" di W. Shakespeare
Scritto a tempera su carta con varie penne e pennini metallici.
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Durante il corso di Fraktur con Giovanni De Faccio a Vicenza nel maggio scorso
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