Occorre prestare la necessaria attenzione nella scelta di un calligrafo, infatti, come in altri mestieri, bisogna saper distinguere tra chi ha una solida preparazione e chi si è improvvisato perché proveniente magari da un'altra professione. Al giorno d'oggi il settore grafico ha subito molte trasformazioni dovute all'introduzione dei computer, perciò il mestiere del calligrafo risulta attraente per molti. Non tutti però possono vantare una lunga preparazione fatta di innumerevoli corsi brevi svolti in Italia o all'estero se non addirittura di un corso a tempo pieno svolto laddove esistono dei corsi di specializzazione in calligrafia, come in Inghilterra o in Francia. Oltre a queste possibilità di formazione, che significano spesso grossi sacrifici e un impegno economico, si aggiunge il lavoro quotidiano, di pratica intorno ad una determinata scrittura.
Grazie alla sua preparazione, sia tecnica che teorica, un calligrafo non è un mero esecutore che si limita a copiare modelli antichi (sia lettere che decorazioni) ma è un artigiano che ha studiato i modelli fondamentali delle lettere e ne sa rendere una propria versione attuale. Il calligrafo deve inserirsi nel suo tempo utilizzando le scritture più valide e sapendo restituire della scrittura un'immagine forte, per esempio abolendo le decorazioni non organiche alla lettera. Un professionista deve avere la padronanza di tecniche varie (doratura, miniatura), la conoscenza dei materiali (carte e inchiostri appropriati) ed anche un'esperienza di legatoria. Per tutti questi motivi un calligrafo è in grado di svolgere molti lavori diversi, dai più semplici ai più complessi.
Ne elenchiamo alcuni qui di seguito:
Buste e inviti da compilare.
 
Diplomi.
Partecipazioni di matrimonio.
Menù. Solo da compilare, oppure da progettare con finalità di stampa, oppure da scrivere interamente a mano se in pochi esemplari.
 
Pannelli e cartelli vari, in pochi esemplari.
Striscioni in tela.
Poesie e testi speciali.
 
Grafica: etichette di vino, packaging, copertine di libri, capolettere, marchi e logotipi, scritte varie, carta intestata, ecc.
 
Pubblicità: titoli, testi scritti a mano.
 
Progetto di alfabeti.
 
Lavori di incisione su pietra.
 
Scenografie e decorazioni con le lettere.
Al giorno d'oggi il calligafo fa parte di quell'esigua schiera di artisti, o artigiani che dir si voglia, che non hanno perso il contatto con le tecniche tradizionali (cioè manuali) ma al contrario ne hanno fatto un patrimonio che gli consente di usarle in maniera rispettosa e originale e di non essere mai a corto di idee per risolvere i progetti.
Le lettere, la scrittura, nonostante viviamo nella civiltà delle immagini, continuano ad essere al centro della comunicazione e del progetto grafico, qualunque esso sia; perciò pensiamo di poter intervenire in molti casi portando idee nuove. In realtà ci basiamo su idee antiche che reinterpretiamo, cercando così di introdurre delle novità nella nostra cultura spesso caratterizzata da banalità e standardizzazione grafica.
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