FAQ

A cosa serve scrivere a mano al giorno d’oggi?
A coltivare una disciplina che fa parte della nostra storia, a riscoprire un tempo lento, a produrre qualcosa di unico.

Perché scrivere a mano quando sul computer sono disponibili tanti font?
Perché la scrittura a mano è personale e non meccanica: rende prezioso e unico ciò a cui viene applicata. Basti pensare alla differenza tra la preziosità di un manoscritto e l’uniformità di un testo riprodotto meccanicamente, tra la personalità di una lettera e la serialità della posta elettronica.

Come si diventa calligrafi?
Occorre seguire un percorso che parte dallo studio dei modelli storici, che fanno parte della nostra cultura, e che rispondono a regole che vanno acquisite con la pratica. Solo dopo aver appreso queste scritture formali si può passare a scritture espressive: occorre conoscere le regole per stravolgerle.

Quali sono le scritture consigliate a chi si avvicina per la prima volta alla pratica della calligrafia?
ACI indica, per ogni corso in calendario, il livello di esperienza adeguato. Per iniziare è bene frequentare un corso che porti l’indicazione PER PRINCIPIANTI. Preferibilmente le scritture più adatte per iniziare lo studio della calligrafia sono il Foundational o l’Onciale, per il pennino a punta larga, ed il Corsivo Inglese, per il pennino a punta fine.

Quanto tempo è necessario per imparare a scrivere bene?
Occorre molto esercizio, molta pratica, molta pazienza: come quando si studia la musica e si impara a suonare uno strumento.

Cosa si impara seguendo un corso?
Il programma di un corso è solitamente focalizzato su una scrittura/alfabeto: si studiano le forme delle lettere che lo compongono, si provano gli strumenti e si praticano i tratti necessari a tracciarle. Un corso costituisce un primo incontro con una particolare scrittura, che va poi approfondita con un esercizio costante.